Cesare ha 45 anni, è un commerciante e si allena con noi dalla scorsa primavera. E’ una persona riservata e gentile, con una passione: la moto.

Ciao Cesare, allora ti ritrovi in questa brevissima e lacunosa descrizione?
Si dai, è vero: vado in moto da tempo immemore, ma non è la mia unica passione. Amo la natura nelle sue molteplici forme e gli sport che mi permettono di viverla. Indipendentemente dal fatto che si tratti di mare o di montagna. Caspita, è già da Marzo che mi alleno con voi, come passa il tempo. In tutta la mia vita è la prima volta che frequento una palestra così a lungo (ridacchia n.d.r.). Forse perché, in effetti, non è una palestra! Ah non pensavo di essere così gentile, e comunque potevate evitare di dire l’età, St#*§zi.

Va beh dai, sai benissimo che dimostri un paio d’anni in meno… :)
Comunque sia, torniamo alla moto. Raccontaci il tuo rapporto con il mezzo, ci è parso di capire che non ti limiti ai classici e divertenti giretti domenicali.
Si beh, andare in moto è parte integrante della mia vita, anche di Domenica!
Però amo soprattutto la sabbia: Marocco, Albania, Grecia, Egitto son state le mie esperienze più significative. Negli ultimi anni ho partecipato a numerosi rally e sono appena tornato da una gara in Australia.

Gare eh, hai un team, degli sponsor, sei un professionista?
Macché, l’ho sempre fatto per passione conciliando i rally con le vacanze, pochi sponsor e ancor meno professionismo. Tanti sacrifici e voglia di mettersi in gioco. Il team è un miraggio, nelle migliori occasioni ci sono meccanici forniti dall’organizzazione a disposizione di più partecipanti. Basso profilo insomma.

Sacrifici e volontà di mettersi in gioco, interessante. Ci ricorda qualcosa…
Raccontaci l’ultima esperienza nella terra dei canguri, dai!
C’è poco da dire. La gara si chiama Australasian Safari: 3500 km di vari sterrati spalmati su 7 giorni di gara. Si è tenuta dal 19 al 27 Settembre in Australia occidentale. Questo è quanto.

Un giretto insomma! Com’è andata?
Son sopravvissuto! No scherzo dai, mi son piazzato settimo nella classifica generale, e primo tra le moto di serie. Il mio miglior piazzamento di sempre!

Grande Cesare, congratulazioni vivissime!
Grazie.

Veniamo a noi: credi che il CrossFit abbia influito su questo importante risultato?
Senza dubbio. Rispetto alle gare precedenti non ho aumentato la quantità degli allenamenti. Il tempo a disposizione d’altra parte è sempre quello: 2 – 3 volte alla settimana. Però, come si suol dire, è la qualità che conta. Nonostante le continue sollecitazioni dovute alla velocità e al tracciato, la gara non mi ha esaurito come capitava in passato. Mi sentivo in forma, super reattivo, lucido fino in fondo alla tappa, più forte e molto più agile rispetto alle precedenti esperienze. Se devo essere onesto, non cambierei questo allenamento con nient’altro. Il CrossFit in effetti funziona. Con me di sicuro ha funzionato!

Abbiamo finito, sei contento?
Si.

Per concludere raccontaci una cosa che non dimenticherai di quest’ultima esperienza.
Ecco sapevo che sarebbe arrivata la domanda da rivista patinata. La gentilezza e la genuinità degli australiani che ho incontrato, si son rivelate direttamente proporzionali all’enormità della loro terra.

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